TusciaTech, un brainstorming per condividere un percorso sull’Innovazione Territoriale

A Tuscania, il 26 giugno 2014, è in programma TusciaTech, un seminario-evento delle imprese del settore biotech e dell’innovazione territoriale, promosso da AITA (Associazione Internazionale Tecnologie Avanzate). L’appuntamento è inscritto nell’operazione che ha il suo epicentro a Viterbo (23-25 giugno al Palazzo dei Papi) con il workshop Internazionale “CARDIAC GROWTH & REGENERATION” che sarà inaugurato, nel pomeriggio del 22 giugno, in un Opening Conference presso una delle prestigiose sale del Campidoglio di Roma Capitale. L’evento permetterà alle varie imprese rivolte verso gli scenari dell’innovazione di confrontarsi anche con alcune realtà della ricerca internazionale in campo biotecnologico, protagoniste del workshop di Viterbo. In vista del seminario di Tuscania è fissato il 29 aprile, alle ore 15,30, a Viterbo, presso iCult (l’incubatore di imprese culturali di BICLazio a Via Faul 20 ) un incontro preliminare di brainstorming , a inviti (per informazioni e adesioni: info@aitaonlus.it)

Il set di brainstorming del 29 aprile a iCult, condotto da Carlo Infante di Urban Experience, intende condividere un percorso sull’Innovazione Territoriale, per individuare le esperienze peculiari, le vocazioni di potenziali distretti e fondamentalmente le disponibilità per fare di quella giornata di giugno un momento strategico condiviso per coniugare innovazione tecnologica e sviluppo del territorio in un’area, quale quella della Tuscia, omogenea per storia, cultura, ambiente, economia, indotto produttivo ancora in crescita. Un’area, peraltro, ricca d’insediamenti storico – archeologici ma non adeguatamente promossa sul piano turistico, anche se dotata di eccellenti vie di comunicazione internazionali, al crocevia di tre importanti regioni (vedi: Progetto Aree Interne edito nel luglio 2013 da parte della Conferenza Stato Regioni). La vicinanza con la città di Roma, e la collaborazione con l’insieme dei centri di ricerca, istituzioni economico finanziarie ed Università ivi presente, agirebbe senz’altro da ulteriore propulsore di sviluppo nel peculiare mercato internazionale delle conoscenze, della ricerca e, in particolare, della produzione di biomateriali. Un aspetto questo, qualificato dal workshop internazionale, che può riguardare il possibile sviluppo di un indotto biotech nel centro Italia, per consolidare la nostra immagine di referente più prossimo per quei Paesi mediterranei in progressiva crescita economica nel cui bacino vive più di 1 mld di abitanti. Al seminario-evento di Tuscania hanno già aderito le associazioni: Europabio, Assobiotec, Scanbalt, la rivista internazionale “Stam Cells and Development” delle edizioni scientifiche Ann Liebert.

 

I partecipanti al brainstorming del 29 aprile a iCult, per avviare questo percorso sull’Innovazione Territoriale, saranno, fra l’altro, incalzati sull’individuazione di emblematici casi in cui l’innovazione digitale si coniuga con la valorizzazione territoriale, sia per quanto riguarda la valorizzazione del territorio, a partire dal Cultural Heritage (da intendere non solo come insieme dei Beni Culturali ma come”eredità” valoriale, a partire dalla memoria delle comunità) sia per la messa a sistema delle filiere agro-alimentari e della promozione turistica, con una particolare attenzione verso il “turismo esperienziale”.

Il ritmo sarà serrato e scandito dall’emergenza di parole chiave su cui attivare un confronto netto, per affilare gli strumenti di rilevazione delle vocazioni peculiari del territorio e affinare la capacità di analisi prospettica dell’impatto sulla Tuscia futura.

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