Tuscia Tech, un percorso per l’innovazione territoriale

A Roma, nella sala Tirreno della Regione Lazio (V.C.Colombo 212), il 28 aprile, dalle ore 9,30 alle 18, c’è Change the Game. Dare forma al cambiamento, l’Open Talk-evento nazionale di Stati Generali dell’Innovazione. I focus tematici sono: La resilienza delle smart communities, la road map di #romasmartcity; Le Competenze Digitali, il percorso con l’Agenzia per l’Italia Digitale; Le proposte per il coworking urbano, dall’Open Innovation allo smart working; Le politiche dell’innovazione e le differenze di genere. Lazio, Italia, Europa: a che punto siamo, cosa fare.

A Viterbo,il 29 aprile, alle ore 15,30,  presso iCult (l’incubatore di imprese culturali di BICLazio a Via Faul 20 ), AITA  promuove un incontro preliminare di brainstorming , a inviti (per informazioni e adesioni: info@aitaonlus.it) in vista di TusciaTech,un percorso sull’Innovazione Territoriale che si svolgerà a Tuscania il 26 giugno. Si tratta, quest’ultimo, di un seminario-evento delle imprese del settore biotech e dell’innovazione territoriale, inscritto nell’operazione più ampia, che ha il suo epicentro a Viterbo (23-25 giugno al Palazzo dei Papi) con il workshop Internazionale “CARDIAC GROWTH & REGENERATION”. Il brainstorming del 29 aprile a Viterbo è centrato sull’individuazione di emblematici casi in cui l’innovazione digitale si coniuga con la valorizzazione territoriale, sia per quanto riguarda la valorizzazione del territorio, a partire dal Cultural Heritage (da intendere non solo come insieme dei Beni Culturali ma come “eredità” valoriale, a partire dalla memoria delle comunità) sia per la messa a sistema delle filiere agro-alimentari e della promozione turistica, con una particolare attenzione verso il “turismo esperienziale”.

 

TusciaTech, un brainstorming per condividere un percorso sull’Innovazione Territoriale

A Tuscania, il 26 giugno 2014, è in programma TusciaTech, un seminario-evento delle imprese del settore biotech e dell’innovazione territoriale, promosso da AITA (Associazione Internazionale Tecnologie Avanzate). L’appuntamento è inscritto nell’operazione che ha il suo epicentro a Viterbo (23-25 giugno al Palazzo dei Papi) con il workshop Internazionale “CARDIAC GROWTH & REGENERATION” che sarà inaugurato, nel pomeriggio del 22 giugno, in un Opening Conference presso una delle prestigiose sale del Campidoglio di Roma Capitale. L’evento permetterà alle varie imprese rivolte verso gli scenari dell’innovazione di confrontarsi anche con alcune realtà della ricerca internazionale in campo biotecnologico, protagoniste del workshop di Viterbo. In vista del seminario di Tuscania è fissato il 29 aprile, alle ore 15,30, a Viterbo, presso iCult (l’incubatore di imprese culturali di BICLazio a Via Faul 20 ) un incontro preliminare di brainstorming , a inviti (per informazioni e adesioni: info@aitaonlus.it)

Il set di brainstorming del 29 aprile a iCult, condotto da Carlo Infante di Urban Experience, intende condividere un percorso sull’Innovazione Territoriale, per individuare le esperienze peculiari, le vocazioni di potenziali distretti e fondamentalmente le disponibilità per fare di quella giornata di giugno un momento strategico condiviso per coniugare innovazione tecnologica e sviluppo del territorio in un’area, quale quella della Tuscia, omogenea per storia, cultura, ambiente, economia, indotto produttivo ancora in crescita. Un’area, peraltro, ricca d’insediamenti storico – archeologici ma non adeguatamente promossa sul piano turistico, anche se dotata di eccellenti vie di comunicazione internazionali, al crocevia di tre importanti regioni (vedi: Progetto Aree Interne edito nel luglio 2013 da parte della Conferenza Stato Regioni). La vicinanza con la città di Roma, e la collaborazione con l’insieme dei centri di ricerca, istituzioni economico finanziarie ed Università ivi presente, agirebbe senz’altro da ulteriore propulsore di sviluppo nel peculiare mercato internazionale delle conoscenze, della ricerca e, in particolare, della produzione di biomateriali. Un aspetto questo, qualificato dal workshop internazionale, che può riguardare il possibile sviluppo di un indotto biotech nel centro Italia, per consolidare la nostra immagine di referente più prossimo per quei Paesi mediterranei in progressiva crescita economica nel cui bacino vive più di 1 mld di abitanti. Al seminario-evento di Tuscania hanno già aderito le associazioni: Europabio, Assobiotec, Scanbalt, la rivista internazionale “Stam Cells and Development” delle edizioni scientifiche Ann Liebert.

 

I partecipanti al brainstorming del 29 aprile a iCult, per avviare questo percorso sull’Innovazione Territoriale, saranno, fra l’altro, incalzati sull’individuazione di emblematici casi in cui l’innovazione digitale si coniuga con la valorizzazione territoriale, sia per quanto riguarda la valorizzazione del territorio, a partire dal Cultural Heritage (da intendere non solo come insieme dei Beni Culturali ma come”eredità” valoriale, a partire dalla memoria delle comunità) sia per la messa a sistema delle filiere agro-alimentari e della promozione turistica, con una particolare attenzione verso il “turismo esperienziale”.

Il ritmo sarà serrato e scandito dall’emergenza di parole chiave su cui attivare un confronto netto, per affilare gli strumenti di rilevazione delle vocazioni peculiari del territorio e affinare la capacità di analisi prospettica dell’impatto sulla Tuscia futura.

VISUALIZING THE FUTURE, TUSCIA TECH, CUORI STAMPATI IN 3D, IL MUSEO SENSIBILE

VISUALIZING THE FUTURE 

A Viterbo il workshop Internazionale  “CARDIAC GROWTH & REGENERATION”.

AITA (Associazione Internazionale Tecnologie Avanzate) e il Laboratorio di Cardiologia Molecolare e Cellulare (LCMC) del Dipartimento di Medicina Interna della Università di Roma Tor Vergata diretto dal Prof. Paolo Di Nardo, hanno ideato e promosso un workshop internazionale per “immaginare il futuro” della Medicina Rigenerativa in Cardiologia che si si svolgerà a Viterbo nella prestigiosa sala del Palazzo dei Papi, dal 23 al 25 giugno 2014.I maggiori scienziati a livello mondiale parteciperanno a questo evento; sono già confermate presenze di assoluto rilievo provenienti dai 5 continenti; il confronto sarà decisivo per indicare le vie e gli obiettivi da raggiungere nei prossimi 20 anni.  E’ possibile partecipare al workshop internazionale pagando una quota e registrandosi. CONTINUA SU AITA

TUSCIA TECH

A Tuscania, il 26 giugno 2014, c’è TusciaTech, un seminario-evento delle imprese del settore biotech e dell’innovazione territoriale, promosso da AITA (Associazione Internazionale Tecnologie Avanzate). L’appuntamento è inscritto nell’operazione che ha il suo epicentro a Viterbo con il workshop Internazionale “CARDIAC GROWTH & REGENERATION” che sarà inaugurato, nel pomeriggio del 22 giugno, in un Opening Conference presso una delle prestigiose sale del Campidoglio di Roma Capitale. L’evento permetterà alle varie imprese rivolte verso gli scenari dell’innovazione di confrontarsi e di incontrare alcune istituzioni della ricerca internazionale in campo biotecnologico, protagoniste del workshop di Viterbo. In vista del seminario di Tuscania è previsto il 29 aprile a Viterbo, presso iCult (l’incubatore di imprese culturali di BICLazio) un incontro preliminare di brainstorming , a porte chiuse (per informazioni e adesioni: info@aitaonlus.it). CONTINUA SU AITA

 CUORI STAMPATI IN 3D

Un cuore stampato in 3d salva un bambino. E’ stato realizzato con una stampante 3D che costa circa 2.500 euro, ed ha aiutato un chirurgo di Louisville, nel Kentucky, a salvare la vita di Roland, un bambino di 14 mesi. Roland era nato con una tetralogia di Fallot, una combinazione di quattro malformazioni congenite che comprendevano una trasposizione dei grossi vasi e un buco tra i ventricoli, per i quali rischiava un ritardo nella crescita e un elevato rischio di non sopravvivere. (…) L’intervento è stato eseguito il 10 febbraio ed è il primo caso di cuore stampato in 3D che permette di pianificare un intervento, garantendo un minor numero di incisioni e un tempo più rapido di recupero per il paziente. FONTE Sole24ore

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TusciaTech, un seminario-evento delle imprese del settore biotech

TusciaTech, un seminario-evento delle imprese del settore biotech e dell’innovazione territoriale

AITA (Associazione Internazionale Tecnologie Avanzate) e il Laboratorio di Cardiologia Molecolare e Cellulare (LCMC) del Dipartimento di Medicina Interna della Università di Roma Tor Vergata diretto dal Prof. Paolo Di Nardo, propongono il 26 giugno 2014, nel Teatro “Il Rivellino” di Tuscania,  TusciaTech, un seminario-evento delle imprese del settore biotech.

L’appuntamento è inscritto nell’operazione che ha il suo epicentro a Viterbo con il workshop Internazionale  “CARDIAC GROWTH & REGENERATION” che si si svolgerà nella prestigiosa sala del Palazzo dei Papi, dal 23 al 25 giugno 2014 e che sarà inaugurato, nel pomeriggio del 22 giugno, in un Opening Conference presso una delle prestigiose sale del Campidoglio di Roma Capitale.

L’evento infine permetterà alle numerose istituzioni di ricerca italiane presenti di confermare il proprio potenziale scientifico e tecnologico, nonché la propria leadership internazionale nell’innovazione in campo biotecnologico.

TusciaTech acquista una valenza particolare sia per la sua localizzazione al centro di una area omogenea per storia, cultura, territorio, ambiente, economia, sia per le intrinseche potenzialità nel campo dell’innovazione di un indotto produttivo ancora in crescita. Un’area, peraltro, ricca d’insediamenti storico – archeologici ma non adeguatamente promossa sul piano turistico, anche se dotata di eccellenti vie di comunicazione internazionali, al crocevia di tre importanti regioni (vedi: Progetto Aree Interne edito nel luglio 2013 da parte della Conferenza Stato Regioni).

Queste ottimali condizioni possono divenire volano di crescita del territorio e necessitano una “governance” coordinata tra le Pubbliche Istituzioni interessate (EELL, Regioni, ecc…) ed un Sistema in rete della piccola industria già vocato alla innovazione tecnologica ed alle buone pratiche collaborative nella Ricerca, quindi adeguato ad affrontare la competizione globale in un settore, quale quello del biotech, di esponenziale applicazione in tutte le tipologie produttive e merceologiche.

L’industria biotecnologica non consuma territorio, non necessita di grandi impianti, non è energivora e, se ben controllata, non è fonte d’inquinamento.

La vicinanza con la città di Roma, e la collaborazione con l’insieme di centri di ricerca, istituzioni economico finanziarie ed Università ivi presenti, unico in Europa, agirebbe senz’altro da ulteriore propulsore di sviluppo nel peculiare mercato internazionale delle conoscenze, della ricerca e della produzione di biomateriali. Un indotto del biotech nel centro Italia, secondo solo nelle potenzialità a quello baltico, consoliderebbe la nostra immagine di referente più prossimo per quei Paesi mediterranei in progressiva crescita economica nel cui bacino vive più di 1 mld di abitanti.

Al Workshop di Tuscania hanno già aderito le associazioni Europabio, Assobiotec, Scanbalt, la rivista internazionale “Stem Cells and Development”  delle edizioni scientifiche Ann Liebert.